Gli antichi mestieri di una volta in Cilento.

 

Essendo, una volta, il Cilento terra povera ma laboriosa, qui vengono raccolti alcuni dei mestieri, sopratutto del secolo scorso che venivano svolti da miei conterranei e non. 

Essi ambulavano per i vari paesi proponendo, comprando o barattando la propria o altrui mercanzia.

Le fonti per "I mestieri ambulanti nel Cilento" sono da attribuiirsi a: CilentoCultura.it - Tratto da: FERNANDO DENTONI LITTA, Storia di una civiltà rurale: San Mauro Cilento. Vol. IV - Usi e costumanze sociali, Centro di Promozione Culturale per il Cilento, Acciaroli, 1992 


Cilento Reporter - U'pezzaro - Ambulante

U'Pezzaro

Era colui che, con il suo carrettino, girava per i paesini del Cilento raccogliendo qualsiasi cosa che la persona, al suo passaggio, volesse barattare. Egli raccoglieva di tutto dal ferro vecchio a vecchi stracci, dando in cambio una "ruagna" (oggetto in terraccotta).

foto: VesuvioOnLine
foto: VesuvioOnLine

O'Sapunaro
Questo è il periodo della molitura di Olive nel Cilento. Ed anni or sono la figura "re o'Sapunaro" era attesa in quelle famiglie, grandi produttrici di olio, dove non mancava mai una "vesenèdda" (giara o anfora) contenente olio di scarto da vendegli in cambio di sapone o danari.

U conzacauràre
Era il mestiere dello stagnino che veniva esercitato a casa dei clienti. Tanti anni fa la stoviglieria di cucina era quasi tutta in rame e periodicamente occorreva stagnare i fondi delle pentole per evitare possibili avvelenamenti da rame. Nel contempo si facevano stagnare anche le posate di ferro, e si riparavano pentole rotte.

O' Fotografo

Nel secolo scorso, alcuni personaggi con sulle spalle grossi fagotti contenenti le allora primordiali macchine fotografiche giravano per le campagne del Cilento. Era il fotografo. Egli si recava anche nelle più lontane e sperdute contrade tra i monti, dove trovava persone, famiglie o gruppi di amici a cui piaceva sempre farsi fotografare, magari insieme ai membri della loro casata. Molte di noi tra gli oggetti cari conserviamo fotografie di antenati di cui abbiamo perso il ricordo, sia dei nomi che del rapporto di parentela, fotografie sbiadite, contenute in quadretti appesi alle pareti che, in molti casi, ci tramandano l'aspetto dei costumi e delle usanze dell'epoca grazie all’infaticabile lavoro de o’ fotografo.

U molafuórbece

Era l'arrotino o molaforbici, circolava per il Cilento spingendo faticosamente il suo marchingegno, facendolo rotolare sulla ruota che avrebbe dovuto azionare la mola.