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Elezioni:la posta in gioco.

Montecorice - credits foto: cilento on the roads
Montecorice - credits foto: cilento on the roads

L’ azzeramento di una politica arrogante e non cambiare la rotta, alcune volte, è necessario;  i residenti, hanno la necessità di essere rappresentati da una amministrazione che sia in grado di dare una prospettiva, una progettualità e un futuro al paese. Questo è il succo di quello che esprime Peppe Tarallo, nella sua nota affidata a Facebook  riguardo le imminenti elezioni amministrative nella sua Montecorice.

Nella vita ci sono momenti di confronto e scontro, ma poi arrivano i momenti di grande responsabilità, dobbiamo mettere a disposizione la nostra esperienza, il nostro impegno, le nostre capacità per costruire qualcosa di buono per il nostro territorio. Questo sottolinea Tarallo, in riferimento all’attuale e si spera prossima Amministrazione Piccirilli, ma potrebbe essere un viatico per chiunque, nella prossima tornata elettorale, voglia cimentarsi con il bene comune. Il manifestato desiderio di impegnarsi nel  dare una svolta alle politiche amministrative del paese, per valorizzare le potenzialità innate dei luoghi, per favorire la partecipazione, la comunicazione, la trasparenza e per rendere la politica un servizio accessibile a tutti dovrebbe essere il diktat del candidato tipo. Il Cilento è un territorio, per alcuni versi,  senza più identità, ha bisogno di meno egocentrismo, meno politica e più capacità amministrativa.  Lo sviluppo del turismo  richiede un progetto a lungo termine, che non porta interessi immediati, ma la gente ha voglia di cambiare, il Cilento è allo sbando totale, non c’è sicurezza, non c’è sviluppo, paghiamo le tasse e non abbiamo o sono pochi i servizi, ci rimane solo una strada, che è quella del RADICALE cambiamento. Se l’amministrazione è intelligente, si impegna, lavora e mette in campo delle regole, è in grado di far evolvere un paese, ma se la politica non controlla, parla e basta, tutto si avvia al declino. Di seguito, riporto il post dell’amico Tarallo con il quale non posso che trovarmi d’accordo se non fosse altro per la grande lezione di trasparenza ed ostacolo alla “selvaggia cementificazione” che questa amministrazione ha saputo dare.

ELEZIONI MONTECORICE:LA POSTA IN GIOCO

<< Pochi giorni fa,in occasione dell'assegnazione delle Bandiere Blu, il Corriere del Mezzogiorno (articolo di Geremicca) mise in evidenza il "sapore particolare" di questa Bandiera Blu e non perché le spiagge premiate fossero ormai tutte e 4 (quest'anno anche la spiaggia Arena dopo il suo 'risanamento',dopo che da anni era afflitta da un fenomeno non di inquinamento 'fecale' ma da un fenomeno massivo di eutrofizzazione algale che non aveva nulla di nocivo ma sicuramente di grande e negativo impatto visivo) ma perché essa giungeva dopo la vittoria al Consiglio di Stato contro una speculazione edilizia a San Nicola di ben 101 appartamenti più servizi commerciali,piazza etc. (insomma un nuova new town,un nuovo paese).


Il giornalista così concludeva: << Quella che il sindaco Pierpaolo Piccirilli e la sua giunta hanno ottenuto al Consiglio di Stato, dove è stato definitivamente bloccato un maxi progetto speculativo che avrebbe portato all’edificazione di centinaia di nuovi appartamenti. Nell’anno europeo contro il consumo di suolo, dal piccolo Comune del Cilento arriva una lezione di modernità.>>

Io vorrei dire qualcosa di più:aver bloccato una siffatta speculazione edilizia è sicuramente una grande e significativa "lezione di modernità" (quando lo capiranno gli amministratori e i governanti del Bel Paese?!) ma nel panorama nazionale, cilentano e meridionale in particolare,è stato prima di tutto e prima ancora una grande lezione di coraggio civile e morale e di grande responsabilità e dignità politica e istituzionale.

Sappiamo tutti che esempi simili sono rari e che la cementificazione e la speculazione edilizia sono occasioni di arricchimento e corruzione tanto più odiose quanto esse vanno a danno della comunità e del territorio,del paesaggio e della bellezza che sono beni comuni da tutelare e salvaguardare come beni supremi e precondizione di una sana economia e di una civile convivenza. Una simile amministrazione già solo per questo non merita di essere mandata a casa. Ho avuto modo di dire,a chi mi chiede cosa penso di queste elezioni comunali,che avremmo potuto avere anche la migliore amministrazione che avesse brillato nella politica ordinaria delle cose da fare o nei servizi o qualsiasi altra cosa che una buona amministrazione può e deve fare ma se poi fosse stata approvata una simile cementificazione e speculazione il nostro comune,la nostra convivenza e il nostro benessere sarebbero stati seppelliti sotto questa colata di cemento:questa new town,in un comune che ha il primato delle seconde case e che ha spiagge e spazi appena sufficienti nell’attualità,avrebbe segnato la nostra fine pressoché definitiva,trasformandoci in un territorio saturo e inospitale,in un comune dormitorio (come per certi versi già lo è) e con la conseguenza certa di deprezzamento di case e fitti dando un colpo mortale alla nostra già precaria economia. 

Il NO a nuova cementificazione e a simili speculazioni deve essere accompagnata da una forte e consapevole azione di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente,degli spazi e dei servizi pubblici:abbiamo come tutti i paesi e comuni del Cilento e della Piccola Grande Italia in generale un patrimonio storico-culturale da riqualificare e valorizzare invertendone e fermandone il degrado e la svendita. Già solo questo costituirebbe una grande occasione di lavoro e di sana economia e sarebbe un valore aggiunto per riqualificare e rilanciare il nostro turismo ancora solo estivo e limitato alla sola balneazione,ma anche a migliorare il nostro benessere e la nostra convivenza.

E questa “lezione di modernità”,questo esempio di coraggio morale e civile,di responsabilità e dignità politica e istituzionale oltre che personale possono considerarsi ‘valori acquisiti’ o vanno ulteriormente consolidati e fatti maturare nella nostra comunità e a livello di comportamento amministrativo e istituzionale? 

Il nostro comune ha già fatto questa esperienza quando dalla stagione di impegno contro la cementificazione e la speculazione che vide bloccare centinaia di nuovi appartamenti in presunti ‘villaggi turistici’ (solo a Baia Arena di Casa del Conte il villaggio poi abbattuto della società di Baia Punta Licosa a ridosso della spiaggia e all’interno della pineta d’Aleppo delle Ripe Rosse doveva contare ca 500 unità abitative!) si è passati a una amministrazione che ha aperto le porte alla speculazione edilizia con una decina di ‘progetti convenzionati’ disseminati lungo la nostra già satura costa. L’amministrazione Piccirilli nacque e fu votata proprio per voltare pagina e in questo impegno è riuscita pienamente. Dalla precedente amministrazione ha ereditato progetti convenzionati e Piani Urbanistici Attuativi (come quello della Nusco Immobiliare) che sono stati bloccati o bocciati. E non sembri questa una cosa semplice da fare,al pari di qualsiasi delibera,decisione o atto amministrativo:ciò è costato impegno snervante,pressioni e,perché no? timori e paura che si accompagnano a questo tipo di scelte.


Questi imprenditori hanno stuoli di tecnici e avvocati pronti a farti pagare e il rischio era enorme:se un atto deliberato fosse stato smentito dal TAR o Consiglio di Stato gli amministratori sarebbero stati chiamati a risponderne economicamente con le proprie tasche! Tanto per darvi un’idea quando io come sindaco annullai e dichiarai decaduta la licenza edilizia legata al Piano di Lottizzazione della società Baia Punta Licosa (che come ho ricordato prevedeva centinaia di unità abitative) la società chiese un risarcimento di 10 miliardi di lire sia a me personalmente che al Comune e il lodo arbitrale che si tenne sulla questione (previsto dalla Convenzione) ebbe almeno la decenza di non riconoscere il risarcimento a mio carico ma condannò il solo Comune a questa somma esorbitante per un piccolo comune come il nostro,ma la condanna (grazie anche alla vittoria davanti al TAR e Consiglio di Stato) fu contestata e poi finalmente annullata,caso unico in Italia,dopo alcuni anni quando io non ero ormai più sindaco. Voglio ricordare che il solo costo e pagamento degli arbitri del lodo portò al pignoramento,in piena stagione estiva,dei fondi comunali presso la nostra banca tesoriera.

Ecco di cosa sono stati capaci il sindaco Piccirilli e la sua Giunta e lo stesso Consiglio Comunale che ratificò e confermò la delibera di Giunta. Decisioni come queste fanno tremare le vene e i polsi, tanto più che,come ha ricordato il sindaco,la delibera conteneva il parere negativo della responsabile dell’UTC che ne accresceva rischi e responsabilità Altri non l’avrebbero fatto per non prendersi o assumersi questi rischi e queste responsabilità, altri ancora magari ne avrebbero tratto occasione per farne il consueto mercimonio. Senza contare che la sconfitta della lista del sindaco di Pierpaolo Piccirilli avrebbe essenzialmente questo significato,soprattutto all’esterno ma anche nella nostra comunità,di un nuovo via libera alla speculazione edilizia. 

Ma votare l’altra lista che significato avrebbe e cosa ci dovremmo aspettare da essa al di là del fumo propagandistico?>>

 

Post tratto dalla pagina Facebook di Peppe Tarallo

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