Sessa Cilento:elisir di longevità.

Sessa Cilento nel  1920
Sessa Cilento nel 1920

Sono anni che se ne discute, è uno dei sogni dell'umanità quello di vivere a lungo mantenendo salute mentale e fisica.  

E’ noto come da diversi anni gli scienziati abbiano correlato variabili come la genetica, l'ambiente, l'alimentazione e lo stile di vita con la longevità ed a quanto pare tutti questi elementi sono ben allineati in Cilento.

Patria della dieta mediterranea, studiata e sviluppata dal professor Ancel Keys con i suoi benèfici effetti sull’apparato cardiovascolare; alimentazione connotata da un regime semi-vegetariano con il consumo di molti legumi e un modesto utilizzo di alcolici, olio di oliva e carne rossa è uno dei fattori scatenanti di questo elisir di lunga vita.

 

 

Ma anche lo stile di vita risulta di fondamentale rilievo, soprattutto quando è attivo, non sedentario fortemente socializzante e radicato nella propria comunità di appartenenza.

Io vivo a Sessa Cilento, è questo piccolo paesino dell’entroterra che conta 1335 abitanti, sembra essere, da una piccola ricerca demografica fatta dal dott. Antonio Migliorino, un' isola felice della longevità.  

"Su di una popolazione di 1335 abitanti, in questo momento – racconta Antonio Migliorino in una intervista alla trasmissione “il Geco e la Farfalla” su Radio Capital ( qui potete ascoltare l’audio dal minuto 70:30)  abbiamo 4 ultracentenari, questo significa che vi è un ultracentenario ogni 333 abitanti, a questi si aggiungono 33 persone che vanno da una fascia di età dai 90 ai 99 anni. Inoltre negli ultimi 22 anni, questo Comune, ha registrato la presenza di 12 ultracentenari dove il più anziano è deceduto alla venerabile età di 106 anni. " Quindi per campare tanto, abbiamo capito che bisogna venire a Sessa dove l’elisir dell’eterna giovinezza potrebbe essere lo “Sfriuonzolo”? chiede l’intervistatrice – "potrebbe essere" conclude il dott. Migliorino invitando i conduttori del programma a farci visita. 


Acciaroli nel 1922
Acciaroli nel 1922

L’area del Cilento è da sempre considerata un’oasi di pace e di serenità lontana dallo stress e dal caos delle realtà metropolitane. La sua unicità geografica offre posti incantevoli tra mare, collina e monti e la pone tra le mete preferite di un turismo internazionale crescente; si associa inoltre, con una buona qualità di vita degli abitanti, dove questi anziani longevi sembrano condividere la passione per la coltivazione dell'orto, vero e proprio elisir di giovinezza, in quanto comprende attività fisica, contatto con la natura e un'alimentazione sana,

Molte sono state in passato le ipotesi avanzate per spiegare la longevità degli abitanti di queste terre.

Nell’estate 2015 un gruppo di ricercatori statunitensi


(Università di San Diego California), tedeschi (Berlino) ed italiani (Università La Sapienza di Roma e GREAT Network Italy), entusiasti di queste realtà tipiche del Cilento, si è proposto di mettere insieme le diverse forze scientifiche al fine di iniziare un’indagine esplorativa sul segreto della longevità e dell’invecchiamento in buona salute delle popolazioni del Cilento. Spiega il Dottore Salvatore Di Somma, professore di Medicina Interna all'Universita' Sapienza di Roma e membro del comitato scientifico dell'Aisc-Associazione Associazione italiana scompensati cardiaci, al giornale on-line Ok-Salute : "È proprio ad Acciaroli nel Cilento  che e' partito un progetto di ricerca di circa sei mesi condotto dalla Sapienza, in collaborazione con l'Universita' di San Diego in California, per studiare il Dna, l'alimentazione e gli stili di vita degli ultracentenari di questo paese incastonato tra il mare e i monti, a pochi chilometri da Salerno. La ricerca, supportata anche da un finanziamento europeo, e' volta a capire perche' questi individui sono cosi' longevi e perche' sono meno esposti al rischio di patologie quali Alzheimer, malattie cardiovascolari e cancro.

Il Cilento e' senz'altro un luogo caratteristico, perche' su una popolazione di circa 15mila persone valutate ci sono ben 300 centenari. Acciaroli, in particolare, e' nota per avere una popolazione con un bassissimo tasso di problemi cardiaci e un alto tasso di longevita'".

Ma qual e' il loro segreto? "Questi nonnini - risponde il professore - sono tutti magri e conducono una vita assolutamente attiva: hanno l'abitudine di muoversi a piedi, vista la disposizione del villaggio, camminano, salgono le scale, lavorano e si muovono tutto il giorno. Qualcuno di loro dice ancora di fare l'amore...".

Lo scorso Gennaio, a seguito di un secondo incontro svoltosi presso l’Università di California, San Diego un gruppo di 35 ricercatori Italiani con il supporto di 6 medici di medicina generale operanti sul territorio Cilentano ha iniziato uno studio osservazionale, pilota per un più ampio studio longitudinale, presso i nuclei abitativi di 28 Centenari e dei loro conviventi (rappresentanti il gruppo di controllo) in 9 paesi del Cilento, valutando le abitudini di vita ed alimentari, lo stato cognitivo e psicologico, i principali parametri di laboratorio e cardiologici e specifici biomarkers di mortalità,  su di un campione totale di 81 individui. I risultati di questo studio pilota sono stati oggetto di un’attenta analisi e tuttavia non è che un primo approccio ad una questione che da anni ossessiona buona parte dell’universo medico e dei nutrizionisti di fama mondiale, dal momento che l’ormai assodata compresenza di fattori genetici e ambientali non pare in grado di rendere conto alla perfezione di quella sorta di miracolo che si realizza anno dopo anno nel Cilento tutto.

 

di Alessandro Giordano

 

credits. OkSalute.it

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