Verso il Santuario del Monte della Stella

Numerosissime le persone che hanno marciato per la Pace, in occasione della riapertura annuale della Cappella dedicata alla Madonna della Stella, nella mattinata di domenica 10 luglio 2016. Un momento di riflessione e di sensibilizzazione che ha avviato il nuovo periodo, spronando tutti a puntare menti e cuori sulla Pace. Il Santuario è stato letteralmente invaso da persone provenienti dai comuni della diocesi che si sono dati appuntamento nella prima mattinata di fronte la Chiesa di San Nicola in Omignano Capoluogo e dopo un momento di accoglienza, insieme al Parroco, Don Walter Santomauro ed al Sindaco di Omignano Ing. Emanuele Malatesta  ci siamo incamminati, con la statua lignea della Madonna portata a spalla, lungo i quasi 7 i chilometri che portano ai 1131 metri del monte, percorsi in circa tre ore, all’insegna di preghiere e canti a devozione della Madonna.


Ad attenderci ed a dare il benvenuto al lungo corteo, poi, sulla vetta il Sindaco di Stella Cilento Antonio Radano e  S.E. Angelo Spinillo, Vescovo di Aversa e Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana che ha rivolto ai partecipanti il suo cordiale saluto auspicando che la manifestazione susciti sempre più vivo impegno nella diffusione della cultura della solidarietà, ispirata ai valori morali e al servizio della persona umana e del bene comune, invocando la materna protezione della Vergine ed inviando ai presenti tutti la sua benedizione apostolica. Un luogo impregnato di tanta religiosità ma allo stesso tempo di tanta storia che affonda le sue radici in tempi lontani, luogo che rappresenta per gli abitanti dei paesi limitrofi che sorgono alle sue pendici,  punto di connessione ed elemento di centralità. Più volte ho accennato alla storia di questo monte, a come negli anni recenti è stato mortificato, sulla cima. dall’insediamento di una base militare ed all’innalzamento di antenne per la ripetizione del segnale radiotelevisivo.


Ed è lì, come narra il dott. Antonio Migliorino nel suo capitolo dedicato a "La Cappella di Santa Maria della Stella" che sul pianoro, proprio sulla parte più alta del Monte, oggi in tenimento del Comune di Sessa Cilento, si leva la Cappella con gli annessi ambienti dedicati. Era il 1362 e all’epoca la costruzione non era altro che un vano disadorno, assoggettato alla competenza del cenobio di San Magno (oggi San Mango) intitolato a San Marco del Monte Cilento.

Fu proprio un sacerdote di Santa Maria degli eremiti di San Mango Cilento, un certo Angelo Sombato ad ottenere, dall’allora Vescovo di Capaccio, il consenso a trasferirsi presso la cappella sulla vetta del Monte Stella per ritirarsi a vita eremitica ed amministrare insieme ad un suo confratello i sacramenti ai pellegrini che numerosi si recavano a venerare la vergine Maria, ottenendo così la dedica a Santa Maria della Stella e con esso mutando il nome della montagna dall’iniziale Monte Cilento all’attuale Monte della Stella. Queste le ricchezze incastonate nel Cilento, colme di storia, cultura, tradizioni;  c’è un Cilento che non urla che ti sussurra con dolcezza le sue paure e le sue verità. Una Cilento che, cosciente dei  problemi che lo avvolgono, ne parla con maturità, senza ossessione, senza spettacolarizzazione. Una Cilento che è ogni giorno più importante, soprattutto per chi vive lontano e per chi arriva da noi, come il “ritornello” di una nota trasmissione televisiva, “non come turisti ma come ospiti”, accogliendo col suo caloroso benvenuto .

 

di Alessandro Giordano

 

Alcune notizie sono state tratte dal capitolo: "La Cappella di Santa Maria della Stella" - del dott. Antonio Migliorino - Estratto da "Mille anni di Storia San Mango Cilento"  del prof. F. Volpe - Ed. Scientifiche Italliane 1994

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Foto: Comune di Omignano
Foto: Comune di Omignano

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