I tromboni della politica all'assalto della fiction.

Come tutti anche io ho visto in TV  la fiction che raccontava la storia politica e non di un Cilentano: Angelo Vassallo.

Io non ho conosciuto il Sindaco Pescatore, una sola volta mi è capitato di incontrarlo e, a pelle, non l’ho trovato molto simpatico, certo non dovevo innamorarmene.

Molto di più della sua storia mi è stata raccontata, come sempre accade, dopo la sua morte ed è lì che l’ uomo che all’impronta mi era sembrato arrogante  e schivo mi è stato ridisegnato.

Uomo che ha amato il suo Comune e con esso la sua terra, il Cilento.

Non lo chiamerei paladino della legalità o giustizia ma persona semplice, umile, arrogante con chi voleva a tutti i costi smembrare il suo territorio.

La fiction alla quale ho assistito, si, era appunto una fiction, qualcosa pur doveva essere romanzato, ma non certo  si sono inventati la caparbietà dell’uomo Angelo Vassallo, soprattutto quando a tutti i costi voleva liberarsi del malaffare.

Per chi non ne fosse a conoscenza, il malaffare o chiamiamolo pure con il suo nome camorra, è presente nel Cilento adesso come allora.

Ed ecco che la "storia romanzata" cade a pennello, i tromboni politici hanno così la possibilità di far partire la solita sinfonia del “Tutto va bene ed andava bene”.

Perdoniamoli dai loro uffici chiusi,  dagli scranni del Parlamento, purtroppo, non riescono a vedere oltre la punta del loro naso.

Immagino che dalle loro stanze ovattate ornate di legno massello, non possono, non vogliono vedere o credere che il Cilento sia stato una volta ( ma ancora in alcune realtà lo è) zona di degrado.

Anche da noi, cari tromboni, sono esisititi i “bar di scampia”, dove venivano fatti gli inciuci per la spartizione del potere e dove bar non c'era, l'abitazione del politicante di turno veniva usata come "alcova" per mettere a punto il marchingegno.

Tromboni cari, le lotte per il potere, per la spartizione anche di un singolo pezzo di terreno sono sempre esistite anche grazie alla vostra complicità. 

Ma ora, noi Cilentani, non vogliamo più mettere la testa sotto la sabbia lo abbiamo fatto per troppo tempo. 

Sono d’accordo ognuno di noi è libero di  criticare un opera “romanzata” di un evento come la storia di Angelo Vassallo, ma disconoscerne la realtà decantata tra gli anni '80 e '90 senza averla nemmeno vissuta e definirla "caricaturale" mi sembra troppo.

I vecchi tromboni della politica italiana (che poi vecchi d'anagrafe posso anche non essere), anche a livello locale, si stanno organizzando a confondere come al solito le acque; rimestare nel torbido è una caratteristica della politica Italiana e nostrana, che già aveva ben chiaro il nostro Machiavelli.

 

di Alessandro Giordano

 

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Commenti: 5
  • #1

    Andrea (martedì, 09 febbraio 2016 23:59)

    Ragazzi, capisco il contenuto, ma in un articolo (pseudo) giornalistico va curata anche (almeno quanto il contenuto) la forma. Virgole, sintassi, apostrofi - quando l'articolo si riferisce ad un nome femminile (per favore!) - vanno rispettati!

  • #2

    Giovanni (mercoledì, 10 febbraio 2016 09:13)

    Certo i tromboni sono molti e nel Cilento continuanno a starnazzare. Che siano invischiati anch'essi nell torbido non c'è dubbio

  • #3

    Fernando della Greca (mercoledì, 10 febbraio 2016 11:43)

    Condivido in pieno e sottoscrivo !

  • #4

    Simona (mercoledì, 10 febbraio 2016 12:15)

    Ma basta con queste polemiche.era solo una fiction. Quanto c'era di vero?

  • #5

    Gerardo (mercoledì, 10 febbraio 2016 14:36)

    Preciso che l'Onorevole di cui si parla nel post si è sempre battuto per la legalità e "pulizia" del Cilento tutto.