Palinuro 3° in classifica tra le mete turistiche più ricercate del 2015

Palinuro è una delle mete turistiche più ricercate nel 2015 sul motore di ricerca Google e di questo dovremmo andarne fieri e lo siamo, a discapito di tutte le vicissitudini che questo nostro territorio ha attraversato e sta attraversando.  

Siamo terzi in classifica e questo vuol dire che il turista, grazie a Dio, accetta di buon grado anche un piccolo sacrificio per raggiungere una determinata meta l’importante e che poi questa sia appagante sotto tutti i punti di visti ed il Cilento, Palinuro lo è.

Lo chiamerei  turismo 2.0 o meglio ancora turismo responsabile.

Questo significa che tutti gli "attori" di una esperienza di Turismo Responsabile, e quindi "il turista", l'organizzatore" e la comunità locale ospitante devono essere consapevoli (e qualora non lo siano tutti noi dovremo operare affinché lo diventino) di essere ognuno, per ciò che lo riguarda, coinvolto in un rapporto che non deve essere "focalizzato" sulle esigenze solamente dell'uno o dell'altro, o nel quale le esigenze dell'uno prevalgono su quello dell'altro...bensì in una dinamica complessa in cui tutti devono rispettare, preservare (ed a volte ideare ex novo) gli equilibri funzionali ad una sana, sostenibile e redditizia sopravvivenza degli altri protagonisti dell'esperienza turistica.

E' oramai chiaro a tutti gli operatori di settore che non esiste una sola definizione di Turismo Responsabile, e che è non possibile (o meglio, non sarebbe ragionevole) dare una spiegazione accettabile di questa pratica identificandola (o peggio sovrapponendola), di volta in volta, con altre pratiche che, invece, ne sono solo accezioni o specificazioni, ovvero: "turismo consapevole", "ecoturismo", "turismo culturale", "turismo comunitario", "turismo sostenibile", "turismo equo-solidale".

Il Turismo Responsabile, in realtà, può essere attuato attraverso la "somma" di queste pratiche, o attraverso la scelta di realizzare viaggi che si ispirino anche solo ad una di esse, che però sia correttamente esercitata e non entri in conflitto con le altre.

Ad ognuna di queste pratiche, infatti, si deve riconoscere la dignità di specificazione del "turismo responsabile", ma al tempo stesso nessuna di esse, se vuole tradursi in un esempio autentico di turismo responsabile, può pretendere di non avere riguardo e rispetto delle implicazioni che sono sottese e che discendono dalle conseguenze altre.

In pratica, è sicuramente una buona pratica quella dell'Ecoturismo attuato nel rispetto dell'ecosistema all'interno del quale si svolge il viaggio, ma se questa si riducesse solo al rispetto dell'ambiente e non contenesse in se stessa anche gli elementi basilari del rispetto dell'elemento umano e sociale che compartecipa alla sua attuazione (ad esempio quindi trascurasse di verificare e pretendere il rispetto dei diritti dei lavoratori coinvolti nella realizzazione del pacchetto eco-turistico), non sarebbe un autentico esempio di turismo responsabile, ma piuttosto rischierebbe di divenire una pratica ingannevole che "nasconde" i propri vizi celebrando solo "alcune" sue virtù.

 

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