Il Welfare al tempo della crisi.

E’ in questi giorni che si stanno affilando le armi. Molti Enti Locali si appropinquano all’invio delle varie cartelle esattoriali dei vari tributi in scadenza. Non tutte le Amministrazioni hanno deciso però di dare una mano ai cittadini in tempo di crisi.

E allora vedi che nella cassetta postale trovi il bollettino con stampigliato e ben messo in mostra l’importo che casomai avresti voluto non trovarti fra i vari regali di Natale che ti aspetti.

Ma non avrebbero potuto rateizzarlo? È troppo alto, non c’è la faccio a pagarlo tutto insieme! Sento già questo vociare, sento anche, come da un pulpito, l’amministratore che dice: Le tasse devono essere pagate tutte e subito, i servizi devono essere garantiti.

Quali servizi? Ma se non riuscite a togliere un filo d’erba dalle strade, però comprendo che l’iniquo dipendente comunale deve essere pagato, il voucher lavoro Inps deve essere acquistato e così via la polemica potrebbe continuare all’infinito e alla fine non ci sarebbe un vincente da questa moderna disfida di Barletta, ne usciremo tutti con le ossa rotte.

Però un piccolo sforzo lo invoco agli Amministratori che sempre più a malavoglia tendono le orecchie alle esigenze dei propri concittadini. Sappiate che la crisi, checché ne possa dire il nostro caro Primo Ministro, è ancora vigente, potreste avere se guardate bene però, fra i vostri amati amministrati, famiglie che non riescono ad arrivare alla metà del mese a non riuscire ad affrontare gli imprevisti della vita quotidiana figuriamoci il pagare tutto e subito una tassa locale.

Vi è la possibilità di far pagare a rate il tributo, potrebbe essere una mano santa per chi vuole ancora non essere un evasore totale, volendo potrebbe essere anche un deterrente all’ evasione fiscale.

In Italia, secondo i dati Istat, sono 2 milioni e 653 mila le famiglie vivono sotto la soglia di povertà, l'11,1% di quelle residenti. Il 22,5% delle famiglie povere è al Sud, 299 mila le famiglie numerose. 7 milioni e 537 mila invece le persone povere, il 12,8% dell'intera popolazione.

La povertà nel nostro Paese ha diversi fronti e anche alcuni primati negativi in Europa. La situazione italiana, infatti, è tra le peggiori dell'Europa. Nel 2014 l'incidenza della popolazione a basso reddito è del 20%: superiore alla media comunitaria, del 16%.

Dal 2011 al 2014  è peggiorata la situazione soprattutto delle famiglie con tre o più figli e  con un solo occupato.

Una tipicità italiana è quella di avere la povertà tra i minori. L'incidenza dei minori a basso reddito è al 25%, pari a quella della Romania ed è la più alta in Europa. Un milione e 655 mila, nel 2013, i minori in famiglie povere. Il 69,3 dei minori poveri al Sud, tra cui spicca la situazione della Sicilia in testa alla graduatoria col 37,6%, poi la Basilicata col 30,1%, la Campania con il 27,8%.

Il Sud, assorbe la stragrande maggioranza dei minori poveri. I minori che stanno nella situazione più grave, tra quelle famiglie considerate sicuramente povere, sono 779 mila, non sono un numero piccolo. Il 7,6% dei minori è lontano dalla soglia di povertà". Un milione e 515 mila, invece, i giovani poveri, con un 63,9% che vive nelle famiglie d'origine e sta aumentando, secondo i dati Istat, povertà di coloro che stanno mettendo su famiglia.


di Alessandro Giordano



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