Viaggio nel selvaggio Cilento.

Cilento Reporter - Viaggio nel selvaggio Cilento

Era il giugno del 2014 quando si levava la voce di politici Cilentani pronunciando il j'accuse sulla situazione della viabilità nel Cilento dicendo ““Situazione critica, Provincia inadempiente”.

“Lasciateci lavorare, ci vuole tempo”: era la risposta a chi osava rimproverare all’attuale amministrazione non soltanto la sostanziale ma storica e perfino atavica lentezza nella conduzione di migliorie ma anche la evidente mancanza di un programma di interventi ben definito. (al 6 Marzo 2017 i lavori sulla Cilentana sono quasi, ma non del tutto risolti).

Come diceva una canzone, del resto, “abbiamo troppe possibilità, quello che ci manca è un vero obiettivo”, e quindi anche chi guida questo territorio, inevitabilmente e dovendo sottostare anche a logiche politiche mai così cerchiobottiste, si è ritrovato impantanato tra le mille problematiche che si presentano, riuscendo a dire la verità e a risolverne molte meno del sufficiente. Coperta troppo corta e mancanza di lungimiranza nonché di condivisione di un programma di intervento mirato, sono delle scusanti troppo generiche e in ogni caso i politici sono davvero poco inclini, ma è la sindrome da campagna elettorale perenne a riconoscere i propri errori o eventuali mancanze ed a porvi, forse, rimedio.


Davvero sottovalutato è il tema della viabilità e della mobilità, che nell’era moderna e in una Regione con velleità metropolitane ed europeiste dovrebbe rappresentare una assoluta priorità. Proprio la comunicazione è, come detto, una delle chiavi di volta per comprendere i limiti autoimposti di chi governa questa Terra.

La triste impressione è che a muovere le fila degli interventi pubblici siano troppo spesso ragioni esclusivamente politiche, vuoi per equilibrare eventuali scompensi interni o vuoi per sminuire la fazione avversaria.

Ma, probabilmente, a tutto vi è rimedio.

Annunciati lo stanziamento da parte degli amministratori Regionali di importanti somme per lo svincolo definitivo operativo di alcune importanti problematiche ( 8 milioni solo per la SP430 ed il suo "ponte maledetto). Certo a molti, compreso chi scrive, potrà sembrare l’ennesimo spot in virtù di una campagna elettorale per le Regionali 2015 senza esclusione di colpi, ma vogliamo, voglio, essere ottimista e rinfrancarmi nella buona fede dell’interlocutore mal che vada potremmo ancora godere in un ipotetico ma reale viaggio tra Agropoli e Sapri delle bellezze del nostro Cilento come descritto nell’opera  


di Nicolò Carletti, ( Memorie di storia naturale del litorale Tirreno della Lucania)  dove si racconta l'escursione di due Inglesi del tempo nell’allora “selvaggio Cilento” faticando per raggiungere l’estrema costa ma allo stesso tempo deliziandosi dello spettacolo naturale offertogli da una terra ancora oggi, speriamo non per tanto, irraggiungibile.

 

di Alessandro Giordano

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